R-ROMA

progetto fotografico di Carlotta Cicci

Sono andata via da Roma il 7 agosto 2015.

Da quel giorno mi sono trovata smaniosamente a parlare della mia città ovunque e a chiunque, con l'ingenua illusione di poter spiegare cosa rappresenti per me. Ovviamente fallisco.

Potrei parlare di Roma, donna nobile, semplice, gigante e mai dormiente, complicata e materna, calda e a tratti agghiacciante, probabilmente per il resto della mia vita, ma continuerei a fallire, ancora e ancora.

Non mi restano che le fotografie e un viaggio che compierò nel suo ventre ogni volta che potrò rientrare nelle sue braccia. Un viaggio verso Lei, iniziato esattamente l'anno che è diventata improvvisamente la casa lontana chilometri, giorni e mesi. 

La Grande Madre che ogni alba per 31 anni mi ha abbracciata con la durezza inconfessabile, la frenesia compulsiva e l'improvvisa densa dolcezza, la semplicità  e lo sfarzo, la sua bellezza struggente, in un continuo riconoscimento commovente e straziante, accessibile solo a chi davvero ha compiuto almeno parte della sua vita in lei...

Ed ecco, mentre vivo spaesata altrove, la prima fase di questo viaggio, di questo nuovo rapporto con la mia Grande Madre, che mi scorre sotto pelle e mi accompagna ovunque mi trovi, indiscutibilmente, senza scampo alcuno. 

Carlotta Cicci

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