DISFORME

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DISFORME vuole affermare, ricordare, che viviamo in un incessante movimento, in un tempo relativo, dentro innumerevoli forme e dimensioni che non possono essere definite, concluse e sigillate, ma possono essere ininterrottamente percorse, accolte, congedate

DISFORME vuole scavare dentro l’altro lato delle cose, cercare la forze che si nascondono dietro le apparenze, e dietro la confortevole e ingannevole illusione di poter nominare qualsiasi cosa

DISFORME vuol dire ascolto, sguardo, possibilità, flessibilità, attenzione e sentimento di fronte alla forma, visibile e invisibile

 

DISFORME vuole sganciare le catene di ogni ordine, orizzontale o verticale che sia, per tornare nella pace del caos e dei suoi elementi, e rassicurare le anime che le origini di ogni singolo 'sentire', non sono un errore, un pericolo, un'anomalia, ma un nutrimento, di sé e dell'altro da sé

DISFORME il segno che vogliamo tracciare seguendo le tensioni di tutto ciò che dall'uno tende al molteplice, e che dal molteplice tende all'uno

in un continuo urto e flusso, in un ininterrotto incompiuto divenire 

DISFORME cerca la prima nudità dello sguardo, davanti al nulla, davanti al tutto, davanti a specchi incrociati, davanti alla luce e al buio di ogni singolo giorno,

interroga la circolarità dei sensi dentro la quale tutto sembra possibile

DISFORME è la prospettiva che nasce dai nostri sguardi uniti in questo piccolo luogo da dove abbiamo deciso di partire per attraversare insieme gli infiniti lati di questo mondo, generando tele esistenziali, cercando e scavando la preziosità di ogni forma possibile, visibile e invisibile, piccola e grande che sia

 

DISFORME è la scelta, il desiderio, l'inevitabilità di dover entrare nella tensione intima che muove ogni forma, che muove il prima e il dopo di ogni cosa, che genera il punto dove evento e essenza delle cose per un attimo coincidono

DISFORME è il nostro punto di vista, la nostra mutevole empatia con l'esistente, il costante tentativo di interrogare il destino, individuale e collettivo, è il nostro punto

di estinzione, il nostro rinascere continuo 

Carlotta Cicci   Stefano Massari

Carlotta Cicci

 

fotografa, videomaker, illustratrice, nata a Roma il 21 gennaio del 1984, vive - per ora - nei dintorni di Bologna.

Ha illustrato nel 2014 il libro per bambini CAIO, LO SPAVENTAPASSERAIO per Eunoedizioni. 

Ha curato riprese e fotografia del cortometraggio PARLIAMO D'AMORE (in treno) prodotto dal Teatro delle Ariette nel 2016; ha realizzato riprese montaggio e fotografia per il film ACQUA SALATA nell'ambito del progetto TERRITORI DA CUCIRE 2017, progetto del Teatro delle Ariette per la Valsamoggia. Ha realizzato fotografia e montaggio per il progetto video CERCANDO ITACA, UN’ODISSEA IN VALSAMOGGIA nel 2018. Ha realizzato vari video dedicati a eventi istituzionali e laboratori culturali tra Bologna e provincia. Suoi progetti fotografici: M-MILANO , R-ROMA, T-TRANSITO, V-Voci del mio viso. Cura montaggio e fotografia e post-produzione del format TV settimanale SPIMO’ In onda su TRC Modena da aprile 2018.

Stefano Massari 

 

poeta, videomaker, nato a Roma il 7 febbraio del1969, vive e lavora - per ora - nei dintorni di Bologna.

poeta, videomaker, nato a Roma nel 1969, vive e lavora - per ora - nei dintorni di Bologna.

Dal 1996 è Tecnico della Produzione presso RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA sede di Bologna

Ha pubblicato in poesia: diario del pane (Raffaelli, 2003); libro dei vivi (Book editore, 2006); serie del ritorno (La vita felice, 2009). Suoi testi sono apparsi su numerose riviste letterarie, antologie e su web in Italia e all’estero. Ha realizzato video su poeti contemporanei italiani e stranieri; inoltre suoi progetti di videopoesia e videoarte sono stati ospitati in vari festival di letteratura e arti visive, italiani e internazionali. Tra il 2000 e il 2010 ha fondato e animato i progetti culturali: FuoriCasa.Poesia, SECOLOZERO, LAND e CARTABIANCA, muovendosi tra arti visive, editoria ed organizzazione di eventi culturali.

Cura da oltre quindici anni anni i progetti video del Teatro delle ariette (www.teatrodelleariette.it), con cui ha realizzato numerosi lungometraggi in Italia e all’estero.

Ha inoltre realizzato diversi film documentari:

nel 2012,  con Giorgia Boldrini e Giulio F. Giunti il documentario ‘SULLE TRACCE DI DOSSETTI – il Racconto di Monteveglio’; Nel 2014 ‘TASS Storia di Stefano Tassinari’, docufilm dedicato allo scrittore Stefano Tassinari, evento speciale al BIOGRAFILM FESTIVAL Bologna 2014.

Sempre nel 2014 ha curato riprese, fotografia e montaggio del film MENO MALE E' LUNEDI per la regia di Filippo Vendemmiati, selezionato in concorso al FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA.

Ancora nel 2014 con Giorgia Boldrini, Giulio. F. Giunti cura la realizzazione di ‘JANAS Storie di donne telai e tesori’ docufilm on the road sulla tessitura in Sardegna. Nel 2015 cura regia fotografia e montaggio di VALSAMOGGIA la vita attorno a un tavolo, per il progetto Territori da Cucire del Teatro delle Ariette. Nel 2015 partecipa al progetto LE PAROLE NECESSARIE a cura del policlinico Sant’Orsola di Bologna e del Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna, con un cortometraggio realizzato all’interno del reparto di oncologia pediatrica.

Nel 2016 per il progetto speciale MENTE LOCALE, ha realizzato con il Teatro delle Ariette il cortometraggio PARLIAMO D'AMORE (in treno), sempre nel 2016 il documentario PARLIAMO D'AMORE (in Valsamoggia) legato al progetto TERRITORI DA CUCIRE ed. 2016.

Ha realizzato tra il 2015 e il 2017 vari video e spot per campagne informative di crowfinding dell'associazione AGEOP. Nel 2016 ha creato un allestimento artistico in video per il MAR museo d'arte della città di Ravenna in occasione della mostra LA CASA DI NOSTRA DONNA curato dallo storico dell'arte medievale Alessandro Volpe. 

Nell'estate del 2017 il docufilm ACQUA SALATA, con il Teatro delle Ariette, per l'edizione 2017 del progetto TERRITORI DA CUCIRE. Nel 2018 una serie di cortometraggi nell’ambito del progetto CERCANDO ITACA, UN’ODISSEA IN VALSAMOGGIA. Dal 2018 cura ideazione, realizzazione e regia del format radiotelevisivo SPIMO’, del sindacato pensionati della CGIL di Modena, in onda settimanalmente su TRC Modena.

Ha realizzato numerosi altri progetti video tra teatro, poesia, videoarte, promozione sociale, eventi istituzionali etc..