PICCOLA EUROPA

prima edizione

(trailer)

immagini STEFANO MASSARI

(tratte dal video integrale realizzato nel 2009 durante le giornate del festival) 

montaggio e regia CARLOTTA CICCI

Prima edizione del progetto triennale di ospitalità di spettacoli europei di teatro contemporaneo 
ideato da Stefano Pasquini, organizzato e realizzato da Teatro delle Ariette 
programmato da Cristina Grande programmatrice Arti Performative Fundaçao Serralves di Porto (Portogallo) nel 2009 

Il nostro fare teatro ci ha portati, in questi ultimi anni, a contatto con diverse realtà teatrali europee. Ci siamo trovati di fronte a una serie di questioni molto simili a quelle che accompagnano la formazione di un'Europa dei cittadini e delle culture, delle minoranze e delle diversità. 
Se prima eravamo abituati a considerare l'esportazione soltanto dei grandi prodotti (culturali e non), grandi spettacoli, marchi famosi... ora sperimentiamo quotidianamente quanto le "piccole" proposte (culturali e non) viaggino oltre le frontiere e incidano nella costruzione di una cultura e di una economia europee. 
Il teatro (come la società) deve confrontarsi con i temi della contemporaneità per indicare percorsi possibili verso il futuro, per immaginare futuri possibili, per interrogare senza compiacenze il presente. Come affrontare il problema delle lingue differenti? Come riconoscere l'importanza del "piccolo" dentro un contesto "grande"? Come incentivare l'iniziativa indipendente? 
Oltre al nostro sguardo e alle nostre risposte a queste domande, abbiamo sentito la necessità di aprire il nostro orizzonte, di passare il volante, di essere stranieri a casa nostra. 
Così abbiamo chiesto a tre operatori teatrali europei, con i quali abbiamo lavorato e che conoscono la nostra realtà, di affiancarci come direttori artistici scegliendo per noi proposte teatrali del loro paese. 

Il programma di PICCOLA EUROPA /09 è dedicato al Portogallo e programmato da Cristina Grande programmatrice Arti Performative della Fundaçao Serralves di Porto (Portogallo)

Dice Cristina Grande: "Piccola Europa si basa sulla volontà di condividere opere provenienti da geografie culturali e universi distinti ma che notoriamente contengono elementi artistici comuni: la rappresentazione come un'intensa e continua ricerca, la presenza di una eterogeneità di materiali sensibili e di mezzi espressivi, e il sentimento di comunità che è insito nella scelta di contesti all'occorrenza non teatrali. 
L'iniziativa si svolge in due settimane e rivela il patrimonio di Bazzano, Castello di Serravalle e Monteveglio e le loro comunità. 
Le opere incluse nel programma evidenziano il percorso artistico e la biografia dei loro autori nelle discipline della danza, della performance, del teatro visuale, della poesia sonora, della scultura e offrono al pubblico la possibilità di essere testimoni di espressioni performative che credo siano rappresentative della diversità e della vitalità contemporanea prodotta in Portogallo. 
Vera Mantero è una autrice riflessiva e anticonformista. I "solo" che inaugurano la programmazione sono emblematici delle inquietudini presenti nel suo lavoro concettuale e interpretativo, che prende corpo nella creazione di un vocabolario personale e interrogativo sui limiti della danza. "Che cosa dice la danza? Cosa posso dire con la danza? Cosa dico quando danzo?". 
L'indagine delle sonorità dell'Oratorio di Oliveto da parte dell'improvvisatore e poeta sonoro Américo Rodrigues si esprime nella presentazione di una performance vocale esplorativa di questo luogo introspettivo e sensibile. 
L'incontro tra la scultura di Fernanda Fragateiro e la coreografia di Aldara Bizarro nel progetto "Cassa per custodire il vuoto" dà vita ad una esperienza proposta agli spettatori di scoperta dell'opera visuale, materializzata performativamente dai danzatori. 
La moltiplicazione degli spazi e degli immaginari è ancora riconoscibile nelle esperienze poetiche e corporee che laCompagnia Circolando presenta in "Quarto Interior" e "Charanga", spettacoli che definiscono un teatro visuale, ispiratore e misterioso. 
Circolando chiude il programma e instaura un'atmosfera ludica in Piccola Europa, che aspira a essere grande negli incontri vissuti e nelle forme di convivialità create tra comunità, autori e spazi simbolici".