LUIGI TAGLIAVINI

l’arte il segno il sé il mondo

Regia immagini fotografia e montaggio STEFANO MASSARI

video realizzato in occasione della mostra o Luigi Tagliavini – l’arte il segno il sé il mondo

a cura di Paolo Donini ed Emilio Rentocchini

presso GALLERIE CIVICHE DI PALAZZO DUCALE Pavullo nel Frignano, Via Giardini 3

 

Per la prima volta raccolto in mostra il lavoro di un grande intellettuale con il talento di una pittura straordinaria, una sensibilità proustiana che in un casa-studio nel cuore di Sassuolo si è dedicata per tutta la vita nella quasi totale invisibilità pubblica a un operare pittorico dove la figurazione si inscrive nella suggestione meditativa l’equilibrio classico si fonde alla sperimentazione l’isolamento aureo al dialogo d’elezione con i maestri e con i contemporanei e il quadro diviene ragionamento visivo sull’arte il segno il sé il mondo

 

Luigi Tagliavini nasce nel 1938 a Casalgrande. Frequenta il Liceo artistico a Milano, a Brera, e poi l'Accademia di Bologna. A Bologna è studente di Ilario Rossi, di cui diventa amico e collezionista di molte sue opere. A Bologna entra in contatto con la scuola bolognese, con Pompilio Mandelli e altri, ed è in questo ambiente che si sviluppano le sue prime opere. Da quel periodo la sua ricerca è sempre proseguita, non si è mai fermata. Scrive la figlia Elena: “Solo con la malattia, dal momento in cui viene a sapere del cancro, non prenderà più in mano il pennello. Dipingere era per lui un gesto di vita”.

Luigi Tagliavini è morto il 13 gennaio 2005.

 

Il suo lavoro sembrava animato da un'urgenza quasi febbrile e da un'insoddisfatta ansia di perfezione. ….. Voglio sperare che dopo un periodo di così lungo silenzio venga il momento in cui possa essere dato il giusto riconoscimento a un talento e a un uomo raro. Franco Vaccari

 

Come era Tagliavini? Intanto era un signore. Un signore riservatissimo. Un signore riservatissimo e coltissimo. Un signore riservatissimo, coltissimo ed ironico. Un signore riservatissimo, coltissimo, ironico e curioso. Un signore riservatissimo, coltissimo, ironico, curioso ed artisticamente onesto. Emilio Rentocchini